lunedì 22 ottobre 2012

Mostra di Sergio Albano in Germania!




Monastero - olio su tavola - 80 x 80 cm - 2008



Una nuova mostra di Sergio Albano, questa volta in Germania! Cinque quadri, in una sala a lui riservata nella mostra "Dopo de Chirico"
"La mostra sulla pittura metafisica italiana contemporanea a cura di Rosaria Fabrizio e Gerd Lindner inaugurata il 20 Ottobre al Panorama Museum di Bad Frankenhauseun nella splendida Turingia ha l’intento di indagare su quello spirito magico e peculiare della metafisica che, partendo dal suo fondatore, aleggia in pittura fino ad arrivare ai giorni nostri.

E in mostra si ammireranno:

i mondi immaginari di Gianfilippo Usellini,
le visioni esoteriche di Stanislao Lepri,
gli enigmi poetici di Carlo Guarienti,
i viaggi labirintici di Fabrizio Clerici,
la contemplazione dei ricordi di Leonardo Cremonini,
la solitudine incontaminata di Gianfranco Ferroni,
il macrocosmo nel microcosmo di Domenico Gnoli,
l’intimismo onirico di Armodio,
le strutture prospettiche del torinese Sergio Albano,
le rivelazioni magiche ed alchemiche di Gian Paolo Dulbecco,
l’eternità della bellezza di Claudio Bonichi,
la raffinatezza melanconica di Roberto Rampinelli,
la semplicità ermetica di Bernardino Luino,
il blu di Giuseppe Modica e la sua luce mediterranea,
la simbologia spirituale di Luca Crocicchi,
le architetture spettrali e scenografiche di Alberto Andreis,
il silenzio sublime delle opere di Ana Kapor."
 Rosaria Fabrizio

lunedì 11 giugno 2012

Un appuntamento da non perdere!


Tundra; 1997, oil on panel, 58 x 35 cm

Venerdì 15 Giugno alle ore 18:00 presso la Feltrinelli di Porta Nuova a Torino

Il 17 Dicembre 2011, la pianista-compositrice Luciana Bigazzi e il chitarrista-compositore Maurizio Colonna, due tra i più significativi esponenti della nuova musica strumentale italiana, si sono esibiti in duo a Londra.
 Il concerto, tenuto presso la "Golden Hall" dell' Italian Cultural Institute in London, è il più recente dei concerti londinesi tenuti negli anni precedenti dai due musicisti in solo.
Grazie all'Italian Cultural Institute in London e al suo direttore, Carlo Presenti, che da anni ha organizzato una prestigiosa stagione di concerti dedicata alla "New italian instrumental music", il momento concertistico è stato presentato come uno dei più importanti eventi musicali del 2011 ed è stato accolto con entusiasmo dal pubblico londinese. La serata è stata interamente registrata e da essa nasce il live "Reflections in the night – Live in London".
Il repertorio è costituito da musiche composte dai due artisti, con spazi in cui il pianoforte e la chitarra dialogano insieme, e da momenti solistici; sono presenti anche nuove versioni di brani scritti in precedenza per il solo pianoforte o la chitarra.

1. The colours of solitude (for Guitar and Piano)*

2. 
Tundra Omaggio a Sergio Albano (for Piano and Guitar)**

3. Simplicity (for Guitar)*
4. Reflections in the night (for Piano)**
5. Prayer (for Piano and Guitar)**
6. Serenity (for Guitar)*
        7. Flying to the East (for Piano)**  
 8. The old road (for Guitar and Piano)*
9. Keiko Homage to Keiko Mecheri (for Piano)**
10. Corners of the memory (for Guitar)*
11. Magical places (for Piano and Guitar)**
12. Nara song (for Piano)**
13. A Torre de Belém Homenagem à Portugal (for Piano and Guitar)**

*Music by Maurizio Colonna **Music by Luciana Bigazzi   

Venerdì 15 giugno 2012 presso la Feltrinelli di Porta Nuova, a Torino, l'opera del Maestro Sergio Albano rimarrà esposta durante l'esibizione degli artisti

Ecco il brano "Tundra", dedicato a Sergio Albano, suonato da Maurizio Colonna e Luciana Bigazzi, in collegamento mondovisione dal parco nord di Bresso in Milano. Rai1 ha trasmesso, in occasione del settimo incontro mondiale delle famiglie, la One World Family in Love alla presenza di Sua Santità Papa Benedetto XVI.  


venerdì 16 marzo 2012

Uno sguardo sull'infinito


PALAZZO SALMATORIS, CHERASCO (CN)

7 APRILE - 1 MAGGIO

VERNISSAGE: ORE 17:00 SALA DEL CONSIGLIO, PALAZZO COMUNALE DI CHERASCO

A cura della Dott.ssa Cinzia Tesio


Rassegna di opere del Maestro Sergio Albano, anni '60 - 2000. Testi di Cinzia Tesio e Francesco Albano. La mostra è dedicata all'amico Piero Cerutti, co-fondatore della Galleria Arte Club di Torino, recentemente scomparso.
 L'opera di Sergio Albano è di difficile categorizzazione: un'arte filosofica la sua, profonda e affascinante. A tal punto che, nel corso di una corrispondenza epistolare iniziata nell'aprile di diciannove anni fa, Federico Zeri lasciò trapelare la sua profonda ammirazione: "..alcuni dipinti mi paiono di grande suggestione, tipo il ritorno di Menelao per la copertina del libro di Alberto Ongaro, altri sono curiosamene affini a certe opere russe e tedesche degli anni Venti...".
L’elogio per l’opera di Albano è unanime. Maestro come era nel comporre, ha sempre fatto genere a sé. Ha dimostrato di saper penetrare nelle emozioni, suscitando il sentimento del mistero della natura, di saper fare recitare ogni cosa per mostrare la vera bellezza di questo mondo, trasformando in poetiche geometrie ogni dettaglio dell’opera. Egli ha sempre voluto esprimere un significato poetico e filosofico, e lo ha fatto attraverso una rappresentazione che vuole saziare la nostra sete di assoluto.


Come raggiungerci: immettetevi nell'autostrada Torino-Savona, uscite a Marene e dopo il casello proseguite in direzione Cherasco. Per ogni evenienza contattare il num: 3496058540  

sabato 18 febbraio 2012

La Valigia, viaggio nell'immaginario femminile

E' questo il titolo di una mostra itinerante, com'è giusto che sia per una serie di valigie che nel  2009  ha unito una serie di artiste, tra cui anch'io, che hanno "costruito" la loro leggenda personale, il loro viaggio.
Da un'idea di Maria Antonietta Claretto, questo tema ha alimentato la nostra fantasia, e devo dire che ne è nata una mostra davvero interessante e godibile. La nostre valigie hanno viaggiato, sono state apprezzate ed ora, il 3 marzo, approderanno a Chieri, al Palazzo Opesso, dove aspettiamo tutti gli amici per condividere i nostri momenti di vita....

ecco, nel retro dell'invito le mie compagne di viaggio:


La mostra si inaugurerà alle 16,30 e si concluderà il 18 marzo.

sabato 17 settembre 2011

Di Terra e di Mare

Per chi oggi si trovasse in provincia di Imperia...
a S.Stefano al Mare nella bella Torre Saracena dove ha sede la Sala Consiliare si terrà l'inaugurazione della mostra di pittura mia e del mio amico Marco Azzoni.
Marco esporrà i suoi quadri, ispirati a questo mare di Liguria dove ho una casa e che entrambi amiamo. Ha osservato il gioco delle onde, le rocce, i mutamenti della luce

A questi quadri se ne contrappongono altri , miei, di paesaggi, che ho chiamato "di terra", perchè esplorano radici, luoghi nascosti e un pò abbandonati...

In fondo c'è in tutti noi un pò di duplicità: il mare, la parte più solare, la terra, l'inconscio, la profondità....
E stranamente Marco, il più introverso di noi due, ha voluto mostrare il suo lato più azzurro....


...ed io la mia parte più malinconica.e nascosta

La mostra durerà sino al 30 settembre, orario 18 - 20.

sabato 9 luglio 2011

Sguardi...

 Per descrivere questa mostra lascio parlare lei:


L'ARMADIO DELLE SORPRESE
di Maria Giulia Alemanno (In occasione della Personale "SGUARDI")
C'è un quadro importante e centrale nell'arte di Carla Bronzino.
Una bambina dagli occhi smarriti, seduta in un cassetto svuotato, emerge da un armadio-rifugio tra colorati abiti femminili.
Abiti di bella fattura, quasi costumi di scena. È il palcoscenico del suo teatro personale, il luogo delle prove in un regno di solitarie rappresentazioni.
La bimba ama la stanza antica che ospita l'armadio delle sorprese. La raggiunge ogni pomeriggio attraversando la grande casa in punta di piedi. Entra e, non appena chiude la porta, magicamente si apre il sipario. Quante sono le protagoniste delle sue commedie! E quanti vestiti, sempre diversi, pronti per essere indossati!
Attrici e abiti si moltiplicano all'infinito nel gioco della ricerca d'identità che la bambina ripete in solitudine.
Alcune figure la rassicurano, altre la commuovono, altre la turbano. Recitando scopre che non tutti gli sguardi rivelano un cuore generoso. Davanti allo specchio tenta di imitare il gelo di una signora proterva. Aggrotta la fronte, fissa un punto nel vuoto. No, è una parte della quale non risulterà mai credibile. Più facile e confortante è identificarsi con la ragazzina "nella neve" che abbraccia un leprotto infreddolito o, per esorcizzare le paure, voltare le spalle ad un demone-spaventapasseri, come fa l'adolescente del "Diavolo e l'anguria"!
L'urgenza di leggere l'animo delle donne è tuttavia così forte che l'artista non si accontenta di collocarle entro i limiti estranianti di un palcoscenico. Le cerca in ogni angolo della terra per poi studiarne lineamenti ed espressioni. Ne scandaglia l'anima per comprenderne i segreti e per farlo sperimenta primi piani cinematografici nei quali lo sguardo, più di mille gesti, può svelare universi interiori.
Occhi che ci guardano, occhi che scrutano lontano, occhi che vagano come nubi a primavera. Occhi come specchi di miraggi, occhi di malizia, occhi d'ingenuità. Ma anche gli occhi pungenti ed indagatori di una giovane strega slava e quelli fieri e consapevoli di "Brune comme les nuits", la creola dal turbante bianco che una piccola scimmia aggrappata alle spalle non riesce a distogliere dal ricordo ancestrale e struggente di un'infanzia libera nel sole dei tropici.
La piccola scimmia dispettosa è uno dei tanti animali che compongono il fantastico bestiario di Carla Bronzino.
Compaiono all'improvviso per contendere alle figure il ruolo di protagoniste. Sono veloci e imprevedibili. Scuotono l'aria, scombussolano lo spazio poi si immobilizzano come statue di cera, mettendosi in posa con enorme vanità. Sono camaleonti,, tarantole, rane, cocorite, gatti ora vigili, ora sonnolenti. Bizzarri e capricciosi, quando non accettano il ruolo di comprimari esigono un ritratto,, come il "Pappagallo del cedro" e "Daisy", la cagnetta più nera della fuliggine che ringhia e mostra i denti per rivendicare l'assoluto possesso della scena.
In situazioni all'apparenza tranquille sono portatori di turbamenti, pongono interrogativi, sollecitano domande. Creature emerse dal fondo dello specchio rivelano l'esistenza nell'inconscio di mondi popolati di presenze inquiete che la pittura può rendere soltanto con pennellate vibranti capaci di dar materia ai fantasmi. Corposo è anche il colore, attinto da una tavolozza variegata e squillante, che accosta il verde saturo dei prati, l'arancio degli alchechengi, il rosso e il giallo cangianti di preziosi damaschi. E dominano i blu intensi che Carla trasforma in sfondo e ombra, l'oltremare cupo che sconvolge il sonno e il cobalto delle notti di luna che illumina i sogni e rischiara i desideri.

martedì 28 giugno 2011

Storie....

Un giorno, su una bancarella di libri usati, trovo uno dei tre volumi di un'enciclopedia francese "L'èrotisme au cinéma" ; vecchie foto di vecchi film dove l'erotismo, se c'è ,è davero ingenuo, ma quelle vecchie foto in bianco e nero diventano lo spunto per una serie di quadri, dove nascono storie d'amore e di passione...
Nasce una mostra dove i miei personaggi recitano la loro parte come in un vecchi film del muto, mi deverto ad immaginare l'intreccio delle loro vite, anche se mi ispiro alle foto di vecchi film (che spesso non ho neppure visto) me ne distacco, non è che un pretesto...


Mi rendo conto che è il nostro inconscio che ci fa scegliere un soggetto piuttosto che un altro, ma quando dipingo non mi pongo troppe domande...


Tanto poi sono i critici che danno un'interpretazione ai quadri che talvolta mi stupisce e mi rivela cose di cui non mi ero accorta nemmeno io:

LA PITTURA DI CARLA
di Manuela Cusino
Guardando i lavori-racconto di Carla Bronzino si percepisce quanto possano scaturire tutti di getto: l’artista non vuole razionalmente spiegarli, ma quasi lasciarli nascere spontaneamente sulla tela. La preparazione è soprattutto nei fondi neri e grigi e nella gamma cromatica per lo più monocroma tutta giocata su alcuni colori base: il nero, il blu e il marrone bruciato.
L’acrilico steso in modo opaco, sembra, insieme agli elementi appena citati, una scelta rigorosa, quasi un azzeramento delle passioni, anche se in realtà i quadri propongono sempre una situazione di per sé in sviluppo: figure potenzialmente dialoganti, l’una accanto all’altra.
Ma è proprio in questa falsa e dichiarata situazione di interrelazione che Carla cala il “sipario”, (non diversamente potremmo dire a proposito delle scelte a drappeggio, fondi, separé, letti sfatti, così presenti nei suoi lavori) di incontri e annunciazioni mai vissuti: le figure non si guardano negli occhi e se a volte accade, una delle due è “persa” nel suo mondo, “guarda” altrove.
Chiusura dichiarata pur nella vicinanza fisica e corporea. A volte i corpi si abbracciano, si toccano e in questo caso si “tocca” ciò che altrove inutilmente i protagonisti di queste “storie” cercano: un corpo totale.
Oggetti scarni quali porte, tende, bauli, fungono metaforicamente da quinte di una scenografia che non è teatrale, ma esistenziale. Nonostante attese, tentativi, incontri, amplessi, l’uomo rimane ”nascosto” all’altro anche quando tutto sembra lottare accanto a lui per “la vita”.
L’annuncio è, in genere, un termine carico di attese e tradizionalmente legato al binomio vita-morte. Nei lavori di Carla Bronzino queste due dimensioni convivono con forza e rigore non cedendo a sentimentalismi di alcun genere. Una scelta tematica rigorosa che sta aprendo alla sua ricerca pittorica nuovi motivi di stimolo stilistico.